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Il presidente Padre Vitangelo Denora scrive alle scuole del Piemonte e della Valle d’Aosta

Carissime scuole della Fidae Piemonte e Val d’Aosta,

Buon Natale a tutti voi!
Vi scrivo in questi giorni in cui festeggiamo questa grande festa che purtroppo rischia talvolta di diventare un po’ una “routine”, un’abitudine, da celebrare quasi “meccanicamente”, legata ormai nel nostro occidente a tanta apparenza e consumismo.
E invece…. il Natale è la festa della novità, di un Dio che, rompendo ogni schema, in modo inatteso,
inaspettato e sconvolgente, si fa bambino ed entra così nella nostra umanità e nel nostro mondo.
È compito di ciascuno di noi lasciarci toccare da questo messaggio di novità e fare in modo che anche quest’anno la bellezza e la profondità del Natale non vengano appannate dalla routine e dall’abitudine, ma rimangano “fresche”, per consentirci di portare il Natale nella vita di tutti i giorni, nell’anno che ci attende.
Vi auguro allora un Natale “fresco”, capace di entrare nelle nostre case, nelle nostre scuole e nelle nostre relazioni e rinnovarle con il messaggio della Pace, dell’Amore, della Giustizia, della Speranza che viene da quello sguardo nuovo di un Dio bambino!
Ho pensato che proprio il Natale come festa della novità sia l’occasione per scrivervi questa lettera, in cui vorrei fare il punto del nostro cammino di quest’ anno per rilanciare il nuovo.
Questa prima parte dell’anno scolastico è stata piena di impegni nazionali che ho cercato di segnalarvi, anche se ben comprendo che le nostre scuole fanno spesso fatica a liberare energie per questo tipo di incontri. Eppure con umiltà vorrei ancora insistere e suggerire di approfittare di queste occasioni che ci fanno bene e che accendono la speranza.
Guardandoci indietro dobbiamo ringraziare il Signore perché ci sono tanti piccoli segnali che aprono ad una nuova comprensione della presenza della scuola cattolica nella nostra Italia. La parità è certo un percorso ancora incompiuto e dobbiamo sempre tenere alto il livello di vigilanza, ma alcuni importanti passi sono stati fatti e qualche piccolo strumento è stato elaborato sia a livello nazionale sia a livello regionale.
In particolare oggi abbiamo un documento del Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica (in cui anche il sottoscritto è presente) dal titolo “Autonomia, parità e libertà di scelta educativa” che è il frutto maturo di anni di riflessione delle nostre scuole cattoliche.
Oggi così abbiamo uno strumento semplice, efficace e bello che presenta la situazione e offre alcuni spunti per continuare a camminare sulla via di un riconoscimento effettivo del nostro servizio.
Come sapete il documento è stato presentato a Verona: c’erano alcuni rappresentanti della Fidae Piemonte e Val d’Aosta, ma come ricorderete avevamo cercato di sollecitare una partecipazione più corale da parte delle nostre scuole (dapprima per la prima data che era stata poi rinviata e poi per la data definitiva….)
Mi permetto di suggerire di utilizzare questo documento anche a livello delle nostre scuole per cercare di far crescere una cultura sempre più diffusa della parità, presupposto necessario per ragionare poi sugli strumenti concreti anche con le Pubbliche Amministrazioni.
La nostra gente ha bisogno di capire, al di là delle note incrostazioni pregiudiziali, che una reale parità sarebbe un guadagno per tutti ed un servizio migliore alle giovani generazioni.
Altri passi importanti hanno caratterizzato questo inizio d’anno come per esempio il lavoro di preparazione ai PON con una novità importante: l’acquisizione dell’assenso della Commissione Europea ad eliminare dall’Accordo di partenariato 2014-2020 l’esclusione delle scuole paritarie. Questo dà soddisfazione
all’intenso impegno di interlocuzione della FIDAE con le altre Associazioni presso il MIUR e il Ministero della Coesione territoriale.
Come noto, la Fidae nazionale ha predisposto corsi molto interessanti a cui diverse scuole hanno partecipato. Con il Consiglio Regionale stiamo riflettendo su come mettere a fattore comune le informazioni ricevute da chi vi ha partecipato e di organizzare qualcosa a livello regionale.
C’è stata inoltre, in questi mesi, un’interessante iniziativa di largo respiro: il 22 novembre 2017 infatti è stato costituito il gruppo di lavoro sul costo standard dell’alunno, decretato dal Ministro Fedeli con il DM 917/2017, di cui fa parte anche la Fidae Nazionale.
A livello regionale, l’entrata in vigore del sistema dei voucher, su cui a suo tempo ci siamo battuti, sta aiutando a regolarizzare l’apporto della Regione per il diritto allo studio alle nostre scuole.
Certamente tutti questi provvedimenti ed altri (aumento dello sgravio fiscale, qualche risorsa in più sulle paritarie, sull’handicap e sull’alternanza scuola lavoro) rimangono insufficienti per far fronte a tutte le necessità delle scuole. Per questo non è tempo di abbassare la guardia ed è tempo invece, come già detto, di un rilancio convinto di una cultura della parità.
In questi mesi, come Fidae regionale, ho cercato di privilegiare questi eventi nazionali, continuando a condividere con le scuole gli approfondimenti che andavano pian piano maturando.
Abbiamo invece messo tra parentesi l’interessante lavoro dell’anno scorso sulla condivisione delle buone pratiche, ma ora è tempo di ripartire!
Se ricordate l’idea era di concludere il lavoro di scambio di pratiche con un incontro pubblico in cui rendere visibili le tante belle cose che succedono nelle nostre scuole e che contribuiscono in maniera significativa alla crescita delle nuove generazioni.
È intenzione del Consiglio Fidae riprendere questo filone e realizzare nel mese di febbraio (una data possibile è quella del 24) questo convegno che vorremmo chiamare “Una scuola coraggiosa” , in cui presentare alle nostre regioni le buone pratiche delle nostre scuole e suscitare una riflessione sull’apporto della scuola cattolica alla qualità educativa dei nostri territori.
Perché chiamarlo “Una scuola coraggiosa?”
Perché siamo scuole che pur, con le loro fatiche, generosamente e tenacemente, cercano di dare il loro contributo in nome di progetti educativi importanti che vengono da lontano e che hanno radici profonde nella spiritualità dei nostri fondatori.
Da sempre per questo non ci accontentiamo di fare semplicemente “lezione” ma cerchiamo di affrontare i grandi temi della crescita e del futuro dei nostri studenti.
Nelle nostre scuole vive questo tentativo, convinto ed umile al tempo stesso, di dare risposte per un futuro pienamente umano dei nostri giovani e per un mondo più solidale e più giusto.
Vorremmo far capire che come scuole coraggiose affrontiamo i temi dell’inclusione (anche a scapito di quello che è la nostra immagine pubblica e su questo le statistiche cominciano a darci ragione), che abbiamo progetti educativi solidi e lungimiranti, che stiamo lavorando perché i nostri studenti abitino la nostra casa comune con una coscienza più internazionale, che ci stiamo misurando con la sfida tecnologica non solo tecnicamente ma con domande profonde….e altro ancora!
In base a queste intuizioni costruiremo il programma del nostro convegno. Per questo vi invito a condividere idee ed aspetti che vi sembrano significativi o a segnalare buone pratiche di valore perché il programma possa essere ricco e composto insieme in modo partecipativo.
Vi ringrazio per aver letto questa lettera che vuole augurare a tutte le nostre scuole un buon 2018… perché
nei mesi che ci attendono possiamo portare la luce e la forza del Natale, che ci ricorda ancora che il Signore vuole stare dalla nostra parte e che ci sostiene nei nostri sogni e nelle imprese più importanti e più vere.
Ancora… Buon Natale.

P. Vitangelo Carlo Maria Denora S.J.

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