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La lettera di Padre Vitangelo Denora: un invito speciale e il saluto per il nuovo anno scolastico

Carissimi,

all’inizio di quest’anno scolastico, mi fa piacere farvi partecipi di due eventi che quest’anno fanno intrecciare la storia della Chiesa con una tappa importante della mia vita nella Compagnia: le celebrazioni per i 450 anni dalla nascita di San Luigi Gonzaga e i miei ultimi voti per l’incorporazione nella Compagnia di Gesù.

La Santa Sede ha proclamato, per celebrare San Luigi, un Anno Giubilare Aloisiano (9 marzo 2018 – 9 marzo 2019), in un tempo in cui, su invito di Papa Francesco, la Chiesa punta l’attenzione sui giovani e con il Sinodo dei Vescovi proprio sul tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale».

Il 13 ottobre, nel pomeriggio, presso la chiesa di Sant’Ignazio a Roma pronuncerò i miei ultimi voti.

Sono passati tanti anni da quando sono entrato nella Compagnia di Gesù. Il Signore mi ha preso per mano, mi ha accompagnato in questo percorso, ha fatto crescere la mia fede e la mia umanità attraverso incontri, esperienze, tappe di formazione, studi, responsabilità varie che mi sono state affidate.

In questi anni certamente ho conosciuto meglio il Signore, la sua vita, il suo stile, le sue preferenze…. Rimango toccato dal suo amore per i piccoli e per i poveri e dal suo modo di procedere, così libero da schemi precostituiti, così umile e vicino a tutti, fino alla fine.

Ho sempre pensato l’educazione come un luogo importante di servizio a questi Suoi piccoli perché possano sbocciare e accedere alla bellezza della loro vocazione e sentire l’immensa dignità a cui ogni vita è chiamata e a cui ogni vita ha diritto e perché così formati con cura ed esigenza possano trasformare il mondo e farlo più umano e più giusto.

Ho condiviso in questi anni con tanti educatori, con tanti di voi,  questa passione educativa anche in tempi duri per le scuole cattoliche in Italia.

In tutti questi anni il Signore mi ha dato tanti fratelli, sorelle e anche sopratutto tanti figli per camminare con loro nella costruzione del Regno.

Sono per questo contento di farvi partecipe di questo passo del cammino così importante per un Gesuita che è l’incorporazione definitiva nella Compagnia. E’ certamente un momento profondamente personale ma anche frutto di un cammino che il Signore ci ha fatto fare insieme e a lui insieme rendiamo grazie.

Perché pensare di fare gli ultimi voti a Roma nella Chiesa dove è sepolto San Luigi Gonzaga? Perché nella sua figura sono sintetizzate le missioni ricevute in tutti questi anni di Compagnia, che mi hanno fatto crescere e a cui guardo con immensa gratitudine: i giovani (attraverso l’educazione e la scuola) e i poveri.

San Luigi Gonzaga è il protettore dei giovani e degli studenti ed è un santo che si è lasciato toccare fino a dare la vita dall’incontro con chi è ai margini della società.

Vorrei sintetizzare la sua vita in due gesti: il primo è quello di una scelta controcorrente segnata da un grande desiderio di libertà, di verità, di onestà, di purezza, un desiderio fortissimo e bellissimo di seguire il Vangelo piuttosto che una promettente carriera familiare di ricchezza, di fama e di potere che si afferma senza compromessi e senza mezze misure nel cuore di Luigi ancora bambino. Ed è anche questo che mi colpisce, come mi ha colpito molte volte nella mia missione educativa: l’apparire nel cuore di bambini e giovani di sogni e desideri autentici, puri, belli, di vita spesa per gli altri e non trattenuta dalle prospettive di piccolo cabotaggio che il nostro mondo loro propone.

Il secondo gesto è quello di non rimanere indifferente davanti alla vita di un malato di peste e di prenderlo in braccio, con coraggio e senza pensare nemmeno per un momento ad alternative diverse dalla cura e dall’amore. Così Luigi rischia la vita per gli ammalati, gli esclusi, gli emarginati, giungendo al punto di donarla per loro. Ed anche questa generosità senza difese, senza false protezioni, mettendosi in gioco per l’altro ha fatto capolino nella mia vita accompagnando tanti ragazzi nelle esperienze di servizio e missione.

Aiutandomi con le parole del nostro Padre Generale, Arturo Sosa S.I., vorrei dire «Sono convinto che lo Spirito di Dio continui a interpellare molti giovani, nella fede e nel confronto con la sofferenza dei poveri della terra. Sono molti, quelli di loro che sognano un mondo senza corruzione, trasparente e onesto, nel quale vi sia riconoscimento e accoglienza per tutti. Sono molti i giovani che, in modo nobile, audace e generoso, desidererebbero fare qualche cosa per il bene dell’umanità e dei popoli; vorrebbero che la sofferenza di tanti scomparisse, che si giungesse alla riconciliazione tra persone e tra popoli, che si proteggesse il nostro pianeta, e che l’umanità si lasciasse guidare da valori trascendenti, i quali diano senso al mondo e alla storia umana. Tuttavia, sovente molti di loro non sanno come farlo. È dunque il momento di ascoltarli, e di domandarci come aiutare i giovani a crescere in profondità nella propria fede e nell’amore a Cristo, in modo da potere, con un coraggio come quello di Luigi Gonzaga, affrontare gli idoli della cultura dominante. Così pure … è questa l’occasione per … aiutare i giovani a superare oggi ogni genere di timore e di rabbia, suscitata di fronte a quelli che sono “diversi” o “altri”, per poter manifestare accoglienza, fiducia e compassione… e (per) presentare ai giovani di oggi ideali di vita alti ed anche….  la Compagnia di Gesù e la vita religiosa come una gioiosa scelta di vita, per servire e dare la vita per gli altri».

Se qualcuno ha piacere di unirsi a noi in questo viaggio/pellegrinaggio è sufficiente che me lo comunichi tramite mail e gli invierò tutti i dettagli organizzativi.

Ci sono diverse possibilità di partecipare a questo evento e diversi programmi. Quello più articolato ed organizzato prevede il venerdì 12 ottobre la visita di Castiglione delle Stiviere, città natale di San Luigi Gonzaga, e il trasferimento a Roma.  Il sabato 13 mattino si potranno visitare la Chiesa di Sant’Ignazio, le camerette di San Luigi Gonzaga e altri luoghi cari alla Compagnia (la Chiesa del Gesù). Nel pomeriggio ci sono gli ultimi voti e a seguire un rinfresco. La sera nel cortile dell’Istituto Visconti (antico collegio Romano) ci sarà una festa-concerto dedicata a San Luigi Gonzaga. Il 14 poi a Roma c’è la canonizzazione di Paolo VI e Oscar Romero e ci potremo fermare per partecipare a questo evento che corona il nostro pellegrinaggio con il ricordo di due grandi testimoni del nostro tempo.

Non mi resta altro che affidare alle vostre preghiere la preparazione di questo evento, confidare nel vostro ricordo e nella vostra preghiera  e continuare a dire Grazie a Dio che si è reso presente e ha lavorato tanto nella mia e nella nostra storia.

L’occasione è propizia anche per augurare a ciascuno di voi un buon inizio d’anno.

Presto vi scriverò a proposito delle elezioni della Fidae per il prossimo triennio.

Un caro saluto.

Vitangelo Denora

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