Troppi soldi alle scuole Private? Diciamo la verità su come stanno le cose

15 Maggio 2022

La locandina del nuovo bando in apertura da mercoledì 18 maggio 2022

In merito agli articoli pubblicati sul quotidiano La Stampa, giovedì 12 maggio 2022, con le dichiarazioni dell’esponente di LUV, Marco Grimaldi, che accusa la Regione Piemonte di destinare “troppi pochi soldi alla scuola pubblica e troppi a quella privata”, la FIDAE del Piemonte e della Valle d’Aosta rimane ancora una volta stupita di fronte ad un linguaggio così aggressivo e poco attento, soprattutto di fronte ad un problema così serio e sentito dalle famiglie della nostra Regione Piemonte, in particolare da coloro che hanno figli che frequentano le aule scolastiche.
Spiace, ancora una volta, dover sottolineare che la FIDAE da un lato è d’accordo nel voler affermare che per il sistema pubblico delle scuole italiane ci sono somme finanziarie esigue.
Ricorda però che nel sistema, grazie alla Legge 62/2000, si parla di Scuole Statali e Scuole Paritarie: queste insieme costituiscono il sistema Pubblico della Scuola Italiana.
Tale Legge, vale la pena ricordarlo, non fu proposta e approvata da un governo di Centro Destra, ma proprio da una compagine di Centro Sinistra, cui apparteneva anche quella di colui che ora critica con termini inappropriati e offensivi il mondo della scuola stessa.
In linea di principio siamo d’accordo con il fatto che la Regione Piemonte e lo Stato Italiano non possono e non devono finanziare la scuola Privata, poiché la legge stessa lo vieta. Ma le Regioni e lo Stato devono e possono finanziare il sistema pubblico integrato, attuando la libera scelta educativa delle famiglie.
Un secondo aspetto, che forse alcuni esponenti ignorano o fanno finta di tenere nella giusta considerazione, è il seguente: la scuola paritaria permette allo Stato centrale un considerevole risparmio di danaro pubblico, dato che ogni allievo della scuola statale costa intorno a euro 7.000,00, mentre nella scuola paritaria tale cifra non è minimamente pensabile, con sacrifici, risparmi e una corretta gestione finanziaria.
Quindi ogni allievo che frequenta le scuole paritarie libera risorse per coloro che invece frequentano le scuole statali.
Infine vale la pena ricordare che la libera scelta educativa delle famiglie è una prerogativa fondamentale della nostra società: non si può e non si deve pensare ad un monopolio statale dell’educazione; ciò per far vivere e sviluppare il nostro sistema democratico.
In conclusione la FIDAE del Piemonte e della Valle d’Aosta si augura che tali posizioni, espresse in modo così leggero, possano invece tramutarsi in un vero dialogo e confronto, cui non ci siamo mai tirati indietro, per favorire non solo la libera scelta educativa, ma trovare insieme le risorse che possano far crescere il sistema educativo piemontese: curare la formazione e l’educazione delle giovani generazioni non è una spesa ma un sicuro investimento per il futuro.

Il Presidente della FIDAE del Piemonte e della Valle d’Aosta
Prof.ssa Daniela Mesiti